articolosostantivoaggettivopronomeverboavverbiopreposizionecongiunzioneinteriezioneindiceMAPPA

VERBI SERVILI

 I verbi dovere, potere, volere oltre ad avere un significato proprio si dicono servili quando reggono direttamente, cioè senza preposizione, l’infinito di un altro verbo con il quale formano un unico predicato verbale.
Michele dovrebbe arrivare per le otto.
Michele non può dire questo.
Vorrei poter dire a Michele che è tutto risolto.

▶︎ Inoltre aggiungendo al verbo che accompagnano l’idea di dovere, di possibilità o di volontà modificano più o meno leggermente il significato del verbo che servono.
Michele ha studiato moltissimo.
Michele ha potuto studiare moltissimo.
Michele ha voluto studiare moltissimo.
Michele ha dovuto studiare moltissimo.
Michele ha dovuto e potuto studiare moltissimo.

▶︎ Nei tempi composti i verbi servili usano l’ausiliare del verbo che accompagnano.
Michele sarebbe arrivato presto. Michele sarebbe dovuto arrivare presto.
Michele ha mangiato troppo. Michele ha voluto mangiare troppo.
Michele è andato al mare. Michele è potuto andare al mare.
Michele ha studiato tanto. Michele ha potuto studiare tanto.
…anche se nella lingua parlata si sta imponendo l’uso indiscriminato dell’ausiliare avere.
Michele ha potuto andare al mare.
Michele avrebbe dovuto arrivare presto.

▶︎ Quando i verbi servili reggono l’infinito di un verbo riflessivo o pronominale usano 
l’ausiliare essere se le particelle pronominali precedono il verbo servile,
Michele si è dovuto accontentare.
Michele si è voluto allontanare da solo.
l’ausiliare avere se le particelle pronominali sono unite all’infinito del verbo.
Michele ha dovuto accontentarsi.
Michele ha voluto allontanarsi da solo.